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Riferimenti storici:
a partire dalla prima metà del 1800, sono
numerosi i tipi di rossese individuati in Liguria,
fra cui un ‘rossese a bacca colorata’
diffuso nel savonese e distinto dal rossese di
Dolceacqua; la sua presenza viene segnalata dal
Dal masso, a metà del 1900.
Zona di produzione:
il rossese della Riviera Ligure di Ponente corrisponde
oggi al ‘rossese di Campochiesa’,
diffuso nell’albenganese, nell’imperiese
(particolarmente in valle Arroscia e valle Impero)
e nel dianese.
Caratteristiche organolettiche: Colore rosso rubino
chiaro; odore delicato, caratteristico e vinoso;
sapore asciutto, delicato, morbido e amarognolo.
Requisiti necessari
per la denominazione Doc: almeno
il 95% delle uve utilizzate per la produzione
del rossese Riviera Ligure di Ponente deve provenire
dalle omonime uve, mentre il restante 5% può
essere costituito da uve a bacca rossa, raccomandate
o autorizzate nelle province di Imperia e Savona.
Esistono inoltre tre sottodenominazioni geografiche
consentite dal Disciplinare di produzione Doc:
‘Riviera dei fiori’, ‘albenganese’
e ‘finalese’.
Abbinamenti principali:
si adatta molto bene ad accompagnare primi piatti tipici
della tradizione ligure, come i ravioli al ragù
di carne, i tagliolini al sugo di coniglio, nonché
i piatti a base di funghi, le lumache, i fagioli delle
Alpi Marittime e i formaggi a media stagionatura. |